Come aprire un e-commerce: la guida onesta, dai costi agli errori
Aprire un e-commerce è facile. Farlo vendere no. Cosa serve davvero: burocrazia, piattaforma, costi reali e gli errori che vedo ripetere da anni.
Aprire un e-commerce oggi richiede un pomeriggio e una carta di credito. È esattamente questo il problema: la parte facile è quella che tutti fanno, e poi il 90% dei negozi online chiude entro due anni non perché il sito fosse brutto, ma perché mancava tutto il resto.
Prima di tutto: la burocrazia
Parte noiosa ma non saltabile. Per vendere online in Italia servono:
- Partita IVA con codice ATECO adatto al commercio elettronico.
- Iscrizione al Registro delle Imprese e alla Camera di Commercio.
- SCIA da presentare al comune di residenza (per la vendita al dettaglio online).
- Iscrizione al VIES se vendi verso altri Paesi UE.
- Privacy policy, cookie policy, termini e condizioni di vendita conformi al GDPR e al Codice del Consumo. Non copiati da un altro sito: devono descrivere il tuo trattamento dati reale.
Quale piattaforma scegliere
| Piattaforma | Costo/anno | Punto di forza | Punto debole |
|---|---|---|---|
| Shopify | 400 – 3.000 € | Parti in fretta, tutto funziona | Canone fisso, meno libertà, commissioni |
| WooCommerce | 300 – 1.500 € | Libertà totale, nessuna commissione | Devi mantenerlo tu o pagare chi lo fa |
| PrestaShop | 300 – 1.200 € | Ottimo per cataloghi ampi | Curva di apprendimento ripida |
| Marketplace (Amazon, Etsy) | Commissioni 8-20% | Traffico già presente | Non è tuo, e le regole le fanno loro |
La risposta breve: se vendi meno di 50 prodotti e vuoi partire domani, Shopify. Se vuoi controllo, posizionamento e nessuna commissione sul venduto, WooCommerce. Se stai testando un'idea, parti da un marketplace e sposta il traffico sul tuo sito quando funziona.
I costi reali del primo anno
| Voce | Costo primo anno |
|---|---|
| Sviluppo e-commerce professionale | 4.500 – 15.000 € |
| Hosting e dominio | 200 – 600 € |
| Fotografie prodotto | 500 – 3.000 € |
| Campagne pubblicitarie | 6.000 – 24.000 € |
| Commercialista e adempimenti | 800 – 2.000 € |
| Imballi e logistica | Variabile |
Il numero che sorprende tutti è la pubblicità, ed è quasi sempre la voce più alta. Un e-commerce senza traffico è una vetrina in una via deserta: bellissima, e vuota. Se il budget basta solo per il sito e non per portarci gente, il progetto è già finito. Meglio saperlo prima.
I cinque errori che vedo ripetere sempre
- Partire con 800 prodotti. Meglio 20 prodotti raccontati benissimo che 800 con la descrizione del fornitore copiata uguale a quella di altri cento negozi.
- Non calcolare la spedizione nel margine. Il vero killer dei piccoli e-commerce, soprattutto per prodotti pesanti.
- Ignorare il tracciamento. Senza pixel ed eventi configurati bene, ogni euro di pubblicità è speso alla cieca e non saprai mai cosa ha funzionato.
- Copiare le descrizioni dal fornitore. Contenuto duplicato: Google non ha nessun motivo per mostrare te invece dei tuoi concorrenti.
- Trascurare il mobile. Oltre il 70% degli acquisti passa da telefono. Se il checkout da smartphone è scomodo, hai perso e non te ne accorgi nemmeno.
Un e-commerce non è un sito con un carrello. È un'azienda che ha un sito con un carrello.